Da "Il sole 24 ore"

Pubblichiamo l'ultimo comunicato sulla produzione industriale rilevata dal CSC, nel quale si evidenzia un incremento dell'attività in giugno (+0,4%) e luglio (+0,3%). Dopo un secondo trimestre sostanzialmente stabile il terzo è in rotta per una variazione positiva.

Pubblicato in Organizzazione

Pubblichiamo la nuova infografica del Centro Studi Confindustria sul tema: Quanta flessibilità di bilancio dalle regole UE?

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

COME AGEVOLARE LA CRESCITA DIMENSIONALE E IL RAFFORZAMENTO DELLA STRUTTURA FINANZIARIA DELLE IMPRESE
Torna il 18 luglio alle ore 12.00 il secondo appuntamento della webinar series 2018 targata Centro Studi Confindustria e Fondazione Nord Est.

Quali strumenti finanziari possono aiutare le imprese a crescere? Quanto è importante una struttura finanziaria solida?

A queste e alle vostre domande in diretta risponderanno due esperti in materia, Fabio Sattin (Presidente Private Equity Partners) e Ciro Rapacciuolo (Centro Studi Confindustria), moderati dal Direttore del Centro Studi Confindustria, Andrea Montanino.

Fabio Sattin è Professore di Private Equity e Venture Capital all'Università Bocconi di Milano e siede nel Consiglio di Amministrazione di diverse società italiane. Ciro Rapacciuolo si occupa di credito e finanza e di politica monetaria ed è responsabile dell'analisi della congiuntura e delle previsioni presso il CSC.

QUI il link per iscriversi.

Una volta iscritti, riceverete da mittente GoToWebinar il link al quale accedere il giorno dell'evento all'ora indicata seguendo alcune semplici istruzioni (clic sul link, clic su esegui, clic su ok). È possibile connettersi anche tramite smartphone e/o Ipad scaricando l'applicazione GoToWebinar.

QUI l'elenco completo dei temi e dei relatori dei prossimi webinar della serie.

In allegato la locandina

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Il 27 giugno è stato presentato in Confindustria il Rapporto degli scenari economici "Dove va l'economia italiana e una proposta per l'eurozona" del Centro Studi Confindustria.

Lo scenario del CSC prevede un rallentamento dell'economia italiana nel biennio 2018-2019, anticipato e più ampio rispetto alle stime del dicembre 2017.

Il tasso di crescita del PIL è previsto attestarsi quest'anno all'1,3 per cento (dall'1,5 nel 2017) e decelera ulteriormente all'1,1 nel 2019.

L'occupazione, calcolata sulle ULA (unità di lavoro equivalenti a tempo pieno), crescerà ad un ritmo sotto l'1,0% sia nel 2018 sia nel 2019.

Il deficit pubblico resta su un sentiero di lenta discesa, dal 2,3 per cento del PIL nel 2017 all'1,9 quest'anno e all'1,4 nel prossimo (incorporando l'annullamento della clausola di salvaguardia, compensata da un aumento delle imposte dirette e di quelle in conto capitale).

Il Centro Studi Confindustria argomenta che l'Europa rappresenta un'opportunità per tutti i paesi membri, compresa l'Italia, per risolvere i problemi di bassa crescita, fluttuazioni del ciclo, crisi di sfiducia e conseguente difficoltà di accesso ai mercati finanziari. C'è bisogno di più Europa sebbene non di quest'Europa. Confindustria delinea nel rapporto l'idea di una proposta italiana, che ad oggi manca.

"Italia forte in un'Europa forte - ha detto il presidente Vincenzo Boccia - significa un'Italia non divisiva, che lavori per l'interesse di tutti. Che sappia mettere al centro giovani, crescita, occupazione e che sappia costruire, nel rispetto del dialogo, un recupero del senso di comunità".

Pubblichiamo in allegato il Rapporto, le slide presentate dal Direttore del CSC Andrea Montanino e il messaggio del Ministro per gli Affari Europei Paolo Savona.

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Lunedì, 02 Luglio 2018 17:49

Indagine Rapida CSC - giugno 2018

Pubblichiamo il comunicato sulla produzione industriale rilevata in maggio e giugno, nel quale si evidenzia che l'attività è tornata a crescere nel secondo trimestre 2018 ma con un ritmo debole perché frenata da un andamento negativo delle esportazioni.

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Si è tenuta ieri presso la sede della CCIAA di Chieti Pescara, al Foro Boario, la Presentazione del rapporto sul Manifatturiero Abruzzese, realizzato congiuntamente al CRESA.

La regione, questo il risultato dell'indagine, mostra ampi segni di crescita: la produzione e il fatturato, a fronte di un aumento medio nazionale rispettivamente del 3% e dello 0,7%, crescono del 4,7% e del 3,7%.
L'export mostra un incremento dell'1,7% e la crescita del portafoglio ordini internazionali del 4,3% apre buone prospettive anche per il primo scorcio del 2018, gli ordini nazionali fanno registrare un + 1,3%, l'occupazione un + 1,2%.
Sono le medie imprese (50-249 addetti) a mettere a segno nel complesso i migliori risultati con una crescita strutturale degli indicatori superiore alla media regionale.
La produzione segna un aumento del 5,9%, il fatturato del 7,6%, l'export del 3,9%, gli ordini interni ed esteri del 4,5%. Qualche nube permane sul fronte dell'occupazione che segna un incremento debole (+0,5%), assai inferiore a quello fatto registrare dalle altre classi dimensionali di aziende.

Trasmettiamo in allegato l'intervento del Presidente di Confindustria Abruzzo, Cav. Agostino Ballone, e la documentazione presentata nel corso dell'evento. In particolare:
- Copia del Rapporto;
- Copia del comunicato consegnato alla stampa;
- Slides di presentazione illustrate dalla Dott. Matilde Fiocco, ricercatrice CRESA.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo la nuova infografica del Centro Studi Confindustria sul tema Qual è la via italiana al 4.0?

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo la nuova infografica del Centro Studi Confindustria sui dazi USA.


In caso di mancata visualizzazione, il link al sito è https://goo.gl/yHNA5Z

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo la nuova infografica del Centro Studi Confindustria sull'andamento del manifatturiero.


In caso di mancata visualizzazione, il link al sito è https://goo.gl/yHNA5Z

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
Lunedì, 07 Maggio 2018 16:55

REI e reddito di cittadinanza a confronto

I numeri relativi alla povertà in Italia sono preoccupanti.

Sulla scia dei risultati elettorali, al centro del dibattito politico c'è l'adozione del "reddito di cittadinanza", la proposta del Movimento 5 Stelle.

Ma l'Italia, da gennaio 2018, si è dotata del REI, uno strumento universale di contrasto alla povertà su scala nazionale.

Come si confrontano i due strumenti? C'è ragione di affrettarsi a sostituire quello appena partito?

A queste domande risponde la Nota dal CSC.

In allegato la nota del CSC 

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
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